Bologna, paga la rivolta dei residenti. Un primo dehors chiuderà alle 22. E non è che l’inizio..

Marsalino , lo storico locale di via Marsala chiuderà d’ora in poi il suo dehors del dehors alle 22 : la causa è il troppo rumore prodotto dagli avventori del locale. Tre ore in meno rispetto all’orario fin qui rispettato (l’una di notte) e per tutta la durata della concessione della struttura. Non si tratta quindi di una sanzione temporanea, limitata al solo periodo estivo, ma di una sospensione destinata a durare molto a lungo: secondo il regolamento dei dehors approvato l’anno scorso, infatti, la concessione ha una durata massima di cinque anni.Un esempio per tutti i dehors d’Italia, dunque.

IL PROVVEDIMENTO, primo del suo genere a Bologna, è stato preso in seguito alle segnalazioni di alcuni residenti dello stabile dove ha sede il Marsalino, assistiti dall’avvocato Galeazzo Bignami. L’Arpa, come si legge nell’atto notificato ieri mattina al titolare del locale, ha così effettuato una rilevazione fonometrica dentro uno degli appartamenti posizionati sopra il Marsalino nella notte tra il 9 e il 10 maggio, registrando, a finestre aperte, un superamento di sei decibel del limite stabilito dalla legge. Da qui la decisione — presa da Palazzo D’Accursio in ottemperanza del regolamento acustico comunale e alle normative regionale e nazionale — di obbligare il Marsalino a chiudere il dehors alle 22 anziché all’una di notte.

Sconsolato, e molto preoccupato per il destino del locale, il titolare Gabriele Ferri, che annuncia l’immediato ricorso al Tar contro il provvedimento. «Qui siamo in undici: nove dipendenti a tempo pieno, io, e un buttafuori che ho preso a fine 2013 proprio per evitare assembramenti di gente sul marciapiede dopo la chiusura del dehors. Cosa devo fare con loro adesso? Portarli davanti al Comune?» dice Ferri, aggiungendo di aver cercato in tutti i modi di evitare problemi con il vicinato. «Abbiamo sempre cercato di venire incontro ai residenti — continua il titolare —, insonorizzando le pareti interne e cercando di chiudere prima, quando possibile, rispetto all’orario che ci è concesso, ossia le tre di notte. Non solo: avevamo anche proposto un allargamento interno del locale, un progetto da 70mila euro, per evitare di avere troppi clienti sul dehors e in cambio abbiamo preso una diffida dai residenti».

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La chiusura anticipata del dehors del Marsalino potrebbe fare presto scuola: i comitati di residenti della zona universitaria si sono infatti già informati sul provvedimento notificato ieri al locale e starebbero valutando se agire nella stessa direzione dei condomini di via Marsala. Con la conseguenza, se questa linea passasse, che quasi tutti i locali che utilizzano il dehors nelle ore notturne potrebbero essere costretti a chiuderlo alle 22.

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