Milano, droga e rapine in Corso Como: pattuglie in borghese e unità speciali. “Evitate le vie isolate”

Una lunga serie di aggressioni nel cuore della movida, l’ultima per rubare un iPhone. Nel mirino i clienti dei locali alla moda e turisti. L’appello del comandante dei carabinieri

Blitz dei carabinieri nella movida di corso Como, dove contro le aggressioni e i fenomeni di spaccio, rapine e furti, sono operative anche unità antiterrorismo. Reparti specificatamente addestrati con uomini che vigilano a distanza per garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti presenti in zona. I servizi di controllo sul territorio delle forze dell’ordine sono stati intensificati con la partecipazione anche di unità cinofile. Perché è diventato anche violento, il pressing di alcuni spacciatori che si muovono cercando di piazzare le loro bustine di cocaina tra chi passa nelle strade limitrofe agli ingressi dei locali. La presenza delle forze dell’ordine in divisa e anche in borghese con le unità speciali, però, non si può tradurre sempre in una prevenzione che annulla il verificarsi di fattacci, che quindi continuano ad accadere e generano poi l’intervento: sempre in difesa di vittime che sono passanti e ragazzi che all’uscita dei locali vogliono solo tornare a casa.
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Nella zona di corso Como sono 31 le persone arrestate, solo dai carabinieri, dal 2016 a oggi: spesso in conclusione di impegnativi inseguimenti a piedi, in mezzo alla folla. L’invito del comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Canio Giuseppe La Gala, “è quello di evitare di percorrere strade buie e isolate, non intrattenersi a lungo da soli in strada e segnalare ogni situazione o persona sospetta, così da consentire un rapido intervento sul posto”.

In coda alle cronache di notti che tra piazza Gae Aulenti e nel proseguimento della zona pedonale fino in corso Como diventano difficili, in una zona che vuole essere un salotto ma nella notte spesso diventa teatro di disavventure per malcapitati vittime all’improvviso di delinquenti, c’è quest’ultimo episodio: alle 5 di mattina i militari del nucleo Radiomobile, chiamati da un 32enne italiano picchiato a calci e pugni da due marocchini che gli avevano rubato l’iPhone, sono arrivati. E pur senza ritrovare lo smartphone, con l’aiuto dei colleghi della pattuglia mobile di zona della compagnia Milano-Duomo hanno fermato e portato a San Vittore i due, fratelli di 28 e 22 anni già noti alle forze dell’ordine e irregolar