Blog

Movida rumorosa come un martello pneumatico: Torino prepara i divieti contro il “botellon”

TORINO: la nuova Giunta Comunale annuncia finalmente una decisione che potrebbe diventare “storica” per iniziare a riprogrammare in maniera civile, organica e strutturale il fenomeno “movida”, dopo le devastazioni dei decenni precedenti, accogliamo con gioia queste decisioni.

L’Arpa sollecita “interventi urgenti” al Comune, Palazzo Civico proibirà il consumo di alcolici fuori dai locali

Batte con ritmo ossessivo come un martello pneumatico. Che si abiti in largo Saluzzo o in via Baretti è questo l’effetto “sonoro” prodotto dalla movida. Lo dimostra uno studio dell’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, che dalla scorsa estate ha cominciato a misurare i decibel provocati dalla vita notturna nei locali e nelle vie di San Salvario. Il responso dei fonometri non dà scampo: nei weekend estivi l’inquinamento acustico registrato strade del quartiere arriva anche ai 90 decibel. Un valore che supera dell’80 per cento il limite di legge che è stati fissato a 50 decibel.

Per capire, è come se di notte in largo Saluzzo ci fosse un martello pneumatico sempre all’opera, un leone che ruggisce senza pace o una sega circolare in continuo movimento. Di fronte a questi dati, l’Arpa ha imposto al Comune di prendere “provvedimenti urgenti” a tutela della salute dei cittadini e per ridurre l’inquinamento acustico. L’idea presa in considerazione ieri, durante un incontro con gli assessori Stefania

Giannuzzi (che ha la delega all’ambiente), Alberto Sacco (commercio) e Marco Giusta (politiche giovanili), è quella di un’ordinanza anti-botellon che vieti il consumo di alcool all’esterno dei locali. E limiti quindi il vociare confuso ma davvero rumoroso dei giovani e meno giovani. “L’importante – sottolinea il vicepresidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano – è che si faccia in tempo per la prossima stagione estiva”.