NAPOLI: LO SCEMPIO DI UNA DELLE CITTA’ PIU’ BELLE DEL MONDO

NAPOLI: LO SCEMPIO DI UNA DELLE CITTA’ PIU’ BELLE DEL MONDO (E L’ITALIA NE E’ PIENA!) EVIDENZIA ANCORA UNA VOLTA L’INCAPACITA’ DI AMMINISTRAZIONI E ORGANI COMPETENTI NON ALL’ALTEZZA DEL LORO COMPITO

Baretti di Chiaia, Natale da incubo per i residenti. Scattano le denunce

I comitati raccolgono foto e video da allegare agli esposti. “Intrappolati per ore in casa”. Multe per 28 mila euro ai locali

Video e foto saranno allegati alle denunce che verranno presentate in questi giorni dai residenti. Perché il 24 dicembre per gli abitanti del quadrilatero dei baretti di Chiaia è stato un incubo. Genitori costretti a sollevare in alto i passeggini con i bambini per attraversare la folla, auto che provavano a rientrare a casa bersagliate a pugni, negozi irraggiungibili nel giorno “caldo” dello shopping natalizio e decine di famiglie intrappolate in casa: c’è questo e altro negli esposti.
A nulla sono serviti gli appelli, le lettere ad amministratori e rappresentanti istituzionali. Una fiumana di persone ha invaso le strade dei baretti che hanno utilizzato la zona come fosse una discoteca, “sparando” musica a tutto volume e vendendo alcolici all’aperto. “È stato un delirio, ho temuto seriamente per la mia incolumità”, spiega Ferruccio, professionista residente nel quartiere. La polizia municipale, ce l’ha messa tutta per tentare di governare una giornata che si annunciava complicatissima.

L’unità Chiaia, guidata dal capitano Gaetano Frattini, dislocata sul territorio dal comandante Ciro Esposito, ha multato per un totale di 28 mila euro i locali. Ma alla fine anche i vigili si sono dovuti arrendere a un assalto che si è trasformato subito in una questione di ordine pubblico: “I comitati dei residenti chiedevano, attraverso invio di messaggi e di mail, l’allontanamento delle persone dalla strada ma ciò risultava impossibile e cosa non prevista dalle vigenti normative”, ha scritto Frattini nella relazione di servizio. Per mettere un argine i 28 agenti dell’Unità Chiaia alle 13 in vico Belledonne, angolo via Fiorelli, hanno bloccato l’accesso alla Ztl, ma l’intervento non è bastato per fermare il caos.

“È stata una cosa vergognosa – denuncia Caterina Rodinò, presidente del “comitato ChiaiaVivaeVivibile” – hanno iniziato subito dopo pranzo a mettere musica ad alto volume e a vendere alcolici in strada. Hanno proseguito fino alle 20, per poi riprendere dopo mezzanotte. Un inferno. Siamo rimasti intrappolati per otto ore in casa, senza poter uscire. È un miracolo che non si siano registrati feriti gravi”. Francesco de Giovanni, presidente della prima municipalità, si dice sconsolato: “Ho fatto tutto quanto in mio potere per evitare questo scempio, il 22 dicembre ho scritto a sindaco, prefetto e questore invitandoli a prendere provvedimenti, ricordando anche la nota del ministero dell’Interno sul rischio di assembramenti di persone dopo quanto avvenuto a Berlino, ma nessuno mi ha ascoltato. Era impensabile che la polizia municipale potesse affrontare da sola questa situazione. Sono rammaricato per i residenti e per quei negozi che hanno dovuto chiudere perché non potevano essere raggiunti a causa del muro umano”.

Il Comune nei prossimi giorni dovrebbe varare un regolamento per la movida, ma intanto, le polemiche dopo il 24 dicembre sono durissime. “Non c’è stato alcun rispetto delle regole e del vivere civile – accusa ancora Rodinò – alcuni locali hanno venduto alcolici da asporto in bicchieri di vetro. Si sono organizzati brindisi all’aperto accompagnati da cori da stadio. Le strade sono diventate tappeti di bottiglie e lattine, e in poche ore centinaia di ragazzi giravano completamente ubriachi. Eppure già a novembre avevamo avvertito del rischio che si correva e scritto al sindaco e ai vertici delle forze dell’ordine. Solo la polizia municipale è intervenuta”.
I comitati stanno valutando la possibilità di denunciare sindaco e prefetto e questore, perché erano stati avvertiti dei rischi. Si salva la polizia municipale che è intervenuta per multare numerosi locali per la diffusione di musica troppo alta o senza autorizzazione, per occupazione di suolo pubblico e per altre violazioni. Nella battaglia del 24 dicembre a Chiaia sanzionati anche 132 veicoli per sosta vietata.