Livigno, ordinanza antialcol Bere per strada ora è vietato

Troppi schiamazzi notturni nella stazione sciistica. Sotto accusa i turisti dell’Europa dell’Est. I vigili: attratti dalle settimane in offerta arrivano in massa a ubriacarsi

Dalle piste da sci agli après-ski e poi al ristorante e al pub. Tappe che i turisti, soprattutto stranieri, annaffiano con l’alcool. Troppo alcool, al punto che il sindaco ha deciso di intervenire con un’ordinanza che vieta di portare bottiglie e bicchieri fuori dai locali e di consumare alcolici per le strade. Ai controlli provvedono gli agenti della polizia stradale: «Non abbiamo ancora fatto multe — precisa il comandante —, i divieti stanno funzionando come deterrente».

L’ordinanza «contingibile ed urgente in materia di igiene, decoro e sicurezza urbana» è stata firmata dal sindaco di Livigno Damiano Bormolini il 29 dicembre scorso, giusto in tempo per la notte di Capodanno. Il periodo peggiore però deve ancora venire. «Durante le vacanza natalizie non abbiamo grossi problemi — spiega il comandante della polizia locale, Cristoforo Domiziano Franzini —. Il momento più difficile da questo punto di vista sono le settimane in cui ci sono sconti e offerte particolari per sciare. Promozioni che attirano moltissimi stranieri, soprattutto polacchi, della Repubblica Ceca e dell’Est Europa, spesso giovani che cercano anche il divertimento. Troppo spesso purtroppo dopo la giornata sulle piste passano agli aprés-sky e poi in ristoranti e pub, esagerano con l’alcool e, ubriachi, creano problemi». L’obiettivo dell’ordinanza è evitare che il consumo di alcool continui anche fuori dai locali. «Il problema è duplice — spiega il comandante —. Le persone ubriache fanno schiamazzi e disturbano la quiete anche per gran parte della notte e inoltre abbandonano bicchieri, bottiglie e sporcizia varia ovunque».

Il provvedimento firmato dal sindaco prevede il «divieto di vendita per asporto e somministrazione in contenitori, bottiglie e/o bicchieri in vetro e/o contenitori di latta, di bevande ed alcolici di ogni gradazione», oltre a sanzioni per chi «abbandona sul suolo pubblico» gli stessi oggetti. Le pattuglie dei vigili di Livigno per il momento si sono limitati a qualche ammonimento. « Vediamo cosa accadrà nei periodi più a rischio — aggiunge Franzini —. Per ora la situazione è stata tranquilla. I gestori dei pub e locali collaborano con l’amministrazione e hanno alcuni vigilantes all’ingresso per evitare che i clienti facciano caos all’esterno e portino fuori bevande alcoliche».

Roberto Galli, presidente dell’Associazione Turismo e Commercio, è favorevole all’ordinanza ma invita soprattutto «a non demonizzare i locali. Molti turisti vengono per lo sci, la natura e la tranquillità ed è naturale che non gradiscano trovare gruppi di ubriachi — dice Galli —. Giusto mettere delle regole, ma attenzione a non demonizzare le persone». Il 90% dei turisti è straniero. «Livigno ha un target anche giovanile e attivo che cerca il divertimento. Come associazione siamo d’accordo con l’ordinanza, come deterrente soprattutto, ma pub, aprés-sky e locali ci devono essere».