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Spaccio di droga, alcol ai minori e schiamazzi: a Milano la rivolta dei comitati. “Basta movida selvaggia”

Sette associazioni di quartiere si coalizzano per denunciare il crescente degrado. Appello al sindaco: “Sala ci ascolti”

Non siamo antimovida, precisano. Ma per una movida regolamentata e responsabile. Ed è in questa chiave che i comitati di cittadini che sono sorti negli anni nelle zone più calde del divertimento notturno, dai Navigli al Sempione, ai più nuovi all’Isola e in via Pier Lombardo in Porta Romana, chiedono un incontro, il primo da quando è stato eletto, al sindaco Beppe Sala. Perché “i problemi non si sono risolti anzi il disagio è aumentato”. E la missione, dicono, è provare a “trovare il giusto equilibrio tra i diritti dei residenti e l’accoglienza ai fruitori dei locali”. Una sintesi difficile, ma secondo loro possibile.

Sette comitati scrivono al sindaco e agli assessori competenti, Rozza (Sicurezza) e Tajani (Commercio). “Da tempo non abbiamo più incontri con il Comune, l’ultimo risale allo scorso febbraio – dice Gabriella Valassina, comitato Navigli – e cambiando l’amministrazione il rapporto si è interrotto ma i problemi sono rimasti. Pisapia ci ha ricevuti due volte, ma le cose non sono state risolte. Vogliamo capire se questa amministrazione intende gestire il problema della movida in modo serio”.

Sui Navigli i residenti continuano a lamentare la deregulation delle notti, l’aumento della vendita di alcolici a minorenni e “il proliferare di queste tende che si trasformano in dehors quando da noi i dehors sarebbero vietati”. Il problema più sentito in Ticinese e alle Colonne di San Lorenzo, denunciano dal comitato Cittadella, “è lo spaccio di droga serale davanti a forze dell’ordine che non intervengono” critica un rappresentante, Stefano Piccardo. Che aggiunge che “problemi ulteriori sono dati anche dalla vendita di alcolici da asporto da parte di bar e ambulanti con ricadute di degrado, imbrattamento e clamore nonché di danno alla salute dei minori”.

Da un anno e mezzo, prima dell’avvio di Expo, Palazzo Marino non ha più firmato ordinanze. “Ma questo ha provocato il raddoppio dei posti a sedere all’aperto – critica il portavoce di Pro ArcoSempione, Franco Spirito – Per questo chiediamo di tornare alla chiusura dei dehors alle 23 in settimana e a mezzanotte nei weekend”. La zona Sempione al sindaco chiederà anche di vietare l’asporto di alcol e di “imporre ai clienti di consumare il drink dentro al locale e non in giro per il corso”.

In zona Garibaldi il problema maggiore è legato alla movida per strada, in particolare in largo La Foppa ma anche nel tratto di corso Garibaldi verso via Mercato: “In largo La Foppa ci sono serate dove il rumore antropico è esagerato perché sono tutti fuori a consumare sotto alle finestre – denuncia Antonia Paleari, comitato Garibaldi – i ragazzi scambiano i muri per orinatoi come se dentro ai locali non ci fossero i bagni. Alla mattina poi per la strada si ritrovano cocci di vetro e vetri abbandonati ovunque”.

Il comitato Sant’Agostino ha già avuto un incontro sul tema della sicurezza con l’assessore Rozza (che ha già

risposto dicendosi disponibile a un nuovo appuntamento collettivo): “C’è un grande problema di degrado generale della piazza che non stimola i gestori dei locali a mantenere pulito il loro spazio fuori – denuncia Silvana Turzio, comitato Sant’Agostino – quindi alla mattina noi ritroviamo di tutto. Inoltre c’è un negozio di cingalesi che non sempre rispetta gli orari di vendita. Aspettiamo che la giunta riprenda in mano il progetto di risistemare la piazza”.