Napoli, movida fracassona presentata una diffida al sindaco

I «baretti» di Chiaia, piazza Bellini, via Benedetto Croce, piazza Bagnoli e via Aniello Falcone. Sono le «zone rosse» della movida napoletana dove, nelle sere del fine settimana, si concentrano migliaia di giovani e giovanissimi in strada fino a tarda ora e con il supporto, spesso, di locali con musica diffusa anche all’aperto e senza orari di chiusura. Una situazione che è diventata insostenibile, dal punto di vista della quiete pubblica e da quello della pubblica sicurezza, per un folto gruppo di residenti delle rispettive zone che si sono riuniti nel Comitato spontaneo dei cittadini per la quiete pubblica napoletana, rappresentato dall’avvocato ed ex consigliere comunale Gennaro Esposito.

Il comitato ha presentato una diffida al sindaco di Napoli Luigi de Magistris, al prefetto Gerarda Pantalone, al questore Guido Marino e al comandante della Polizia municipale, Ciro Esposito, chiedendo di «adottare, ciascuno per quanto di loro competenza, ogni provvedimento necessario e urgente volto a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica» nei luoghi della cosiddetta “movida” disponendo dove necessario »la chiusura anticipata dei locali onde evitare l’assieparsi di folle incontrollate e incontrollabili».