Messaggio inviato dal Coordinamento Nazionale al Sindaco di Firenze Dario Nardella dopo il convegno Nightlife and the city a Firenze 22-23 Settembre 2016

Gentile Signor Sindaco Dario Nardella

Gentili Signori

Dopo aver visto i filmati relativi al convegno Nightlife and the city a Firenze 22-23 Settembre 2016realizzato da ANCI Toscana grazie al contributo della Regione Toscana e del Comune di Firenze, nel complimentarci per la perfetta organizzazione, ci permettiamo di comunicarvi alcune considerazioni a nostro avviso essenziali rappresentando, come Coordinamento Nazionale No Degrado e Mala Movida, più di un milione di cittadini che in Italia patiscono del fenomeno “movida selvaggia”.

Come efficacemente espresso dalla signora Manuela Vannozzi (dei comitati fiorentini, toscani e rappresentante del Coordinamento Nazionale), il tema è assai complesso e vede protagonisti diversi attori fra i quali fondamentali sono i cittadini residenti, riteniamo dunque essenziale evidenziare alcuni punti che forse, nell’ambito del convegno, non hanno trovato il necessario spazio.

Il divertimento notturno (e non solo) non è un diritto acquisito, esso è un’attività lecita e piacevole fino a quando non lede diritti costituzionali, la salute invece è un diritto costituzionale (art.32 Costituzione Italiana), ora (a meno che questo articolo non sia stato cassato nella “rivisitazione” della Costituzione Italiana e questo sarebbe talmente grave da aggiungere un pesantissimo macigno all’attuale e infervoratissima discussione sul tema della Riforma Costituzionale) un dato è assai chiaro: i milioni di cittadini residenti hanno il diritto costituzionale al rispetto del proprio riposo e della propria salute. 

Molto interessanti (nei filmati del convegno) le divagazioni, le citazioni, i più o meno dotti riferimenti (ad esempio del signor Claudio Cippitelli di Roma) alla cosiddetta “cultura della notte”, alle “trasformazioni delle città” in chiave sociologica, ai riferimenti filosofici con distinguo fra “bisogno e desiderio”, ecc.ecc.

Noi che lavoriamo da decenni in tutta Italia sulla degenerazione del fenomeno siamo più pragmatici e arriviamo al dunque senza divagazioni:

due sono i pilastri portanti della movida: IL COMMERCIO DI ALCOL (lecito) E IL COMMERCIO DI DROGA (illecito)

Gl’ interessi sottesi a questi commerci sono colossali (vedi fatturati mondiali delle multinazionali della birra, dell’alcol e della droga), chi apre un locale della notte ha un unico e più che comprensibile obiettivo, quello di guadagnare più che può, questo è il suo obiettivo in quanto commerciante che investe in un’attività dalla quale vuole ricavare denaro, la sua merce, quella che deve rendergli il più possibile è l’alcol, inutile ammantare di cultura questo dato ovvio e più che lecito. Solo che l’alcol è una merce delicata, come sappiamo tutti il suo consumo fuori controllo determina comportamenti e danni (prima di tutto alla salute di chi ne deve subire le conseguenze) dei quali è inutile stare qui a ripetere gli effetti e sui quali, trattandosi di salute pubblica, non si può discutere. Cercare mediazioni sul primario e supremo rispetto della salute pubblica è pura demagogia, è tentativo di aggirare un problema in nome del fatto che alcuni devono guadagnare e altri vogliono divertirsi: ma questi non sono argomenti che democraticamente possono reggere di fronte alla salute di milioni di cittadini.

Allora sorge spontanea una considerazione: ma le Istituzioni si pongono il problema a monte o come pare emergere dal convegno se lo pongono a valle? Danno cioè per scontata la degenerazione del fenomeno? Siamo dunque in una situazione di impotenza ad applicare leggi e regolamenti che esistono?  E allora si mette in campo tutto un sistema di cooperative, enti, medici, gruppi di studio, sociologi che studiano teoricamente il problema, per elaborare tavoli di confronto, improbabili e costose ricerche, costosi convegni per avere suggerimenti da altri paesi (da altri paesi? ma se abbiamo delle normative chiarissime perchè non cominciamo ad applicarle?), ecc.ecc. per dare l’immagine di affrontare il problema senza in realtà affrontarlo ripetiamo attraverso leggi e regolamenti che esistono e che sono soltanto da applicare?

Noi temiamo che gli interessi ad ampio raggio sottesi alla movida, come già detto, siano in realtà talmente forti da frenare azioni nette e chiare, la nostra sensazione è che in Italia le Amministrazioni comunali abbiano paura di applicare le leggi e i regolamenti, il sindaco Nardella citava Firenze come città piena di studenti statunitensi, bene, in America l’alcol è vietato ai minori di 21 anni, in qualunque locale ti chiedono la carta d’identità, se un locale vende a minori viene chiuso, senza se e senza ma e lì non può più aprire un locale di somministrazione alcolica.

Invitiamo dunque a una democratica e approfondita riflessione tutti coloro che si occupano del tema perchè esso, lo ripetiamo, è vasto e implica molti attori e molte sfaccettature. E poichè a Firenze si è pensato di coinvolgere una parte dei protagonisti della movida in Europa, siamo lieti di inviarvi le notizie che dall’Europa costantemente ci arrivano grazie alla nostra appartenenza al Coordinamento Internazionale No Degrado e Mala Movida da parte dai comitati e dalla rete internazionale dei residenti che patiscono la movida selvaggia, è democratico prendere coscienza di tutti i protagonisti di questa partita in Italia e in Europa!

« Vivre Paris ! » http://www.vivre-paris.fr

« Vivre la Ville ! » http://www.vivre-la-ville.fr

*http://www.defensornavarra.com/minis/jornadas/index.html
<http://www.defensornavarra.com/minis/jornadas/index.html>*

www.avchueca.com

www.facebook.com/avchueca
www.twitter.com/avchueca

 

Cordiali saluti

Simonetta Chierici

presidente Coordinamento nazionale No Degrado e Mala Movida

http://nodegradoemalamovida.it/

https://www.facebook.com/NoMalaMovida/

 

Ecco il video della prima giornata del convegno con le esperienze delle citta’ europee e il dibattito con i politici

 

https://youtu.be/wsNJMvhrOCY

 

Ecco il video della seconda giornata del convegno con gli interventi (6:20:03) e (7:59:30) di Manuela Vannozzi in rappresentanza dei comitati fiorentini e del coordinamento nazionale no degrado e malamovida

https://youtu.be/WEx_5ZvbFnE