BOLOGNA -‘Preparate i vostri fegati!’: chiuso il Caos Club, feste, sballo e vendita di alcolici ai minori

Inquietanti gli slogan scritti sui social e sui siti web per spingere allo sballo giovani e giovanissimi, il messaggio massicciamente veicolato evidenzia l’esaltazione dell’ autodistruzione che diventa mortale parola d’ordine per intere generazioni. “
“Preparate i vostri fegati, pistole spara-alcool”, sono solo alcune degli frasi scritte sui social e sui siti web per attirare i clienti. Blitz della Municipale“

Il Questore di Bologna Vincenzo Stingone ha firmato la sospensione per 10 giorni dell’attività del ‘Caos Club’ di via Zanardi 84/3 per la violazione dell’articolo 100 del TULPS, Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza, ovvero “la somministrazione di alimenti e bevande con gestione diretta a favore dei propri associati nei locali riservati all’ Associazione di cui in premessa, per giorni 10 dalla data di notifica di provvedimento, diffidando nel contempo dalla continuazione dell’attività danzante abusiva” si legge nel decreto. Il gestore, un italiano 36enne, è stato deferito anche per violazione dell’articolo 80 del TULPS (sicurezza dell’edificio) e multato per 1.500 euro.

I controlli sono scattati la notte del 24 gennaio scorso da parte della Polizia Municipale, ma le indagini erano iniziate con un complesso lavoro di intelligence e il monitoraggio della rete: “Preparate i vostri fegati, pistole spara-alcool, devastante free bar“, sono solo alcuni degli slogan scritti sui social e sui siti web per attirare i clienti, in quella che non è una discoteca, ma un locale che può ospitare fino a un massimo di 100 persone.

“Non mi diverto a chiudere i locali – ha detto il Questore Vincenzo Stingone – ma sono molto arrabbiato perchè non ci si rende conto dei rischi che corrono i nostri giovani, il mio è piuttosto un grido di dolore, spesso inascoltato. Un locale da ballo diventa spesso locale da sballo. I locali devono guadagnare, niente in contrario, ma vale solo un concetto, il rispetto delle regole. Questo locale non solo non era a norma, ma si comportava da esercizio pubblico, discoteca, alcool a minori, feste a inviti”.

“I nostri indirizzi di lavoro si rivolgono soprattutto all’abuso di alcool da parte dei minori e sono tante le modalità e le formule con le quali la Polizia Municipale agisce, non solo con agenti in borghese, ma chi gestisce questi locali, si aspetti anche un cameriere che può essere uno dei nostri, non utilizziamo formule costanti e prevedibili” ha detto ai cronisti il Comandante della Polizia Municipale Carlo di Palma. 3-4.000 inviti alle feste per un locale registrato come circolo privato, che invece svolgeva attività di esercizio pubblico e locale da ballo. Le tessere, previste per accedere ai circoli previo esame delle credenziali da parte del Consiglio Direttivo, venivano rilasciate all’ingresso al costo di 5 euro “senza filtro, chiunque poteva accedere e servirsi del Free Bar, i locali sono privi di agibilità” ovvero alcool in quantità, previo pagamento del biglietto di ingresso di 15 euro.

Una volta all’interno “abbiamo trovato 200 persone, nonostante il freddo, abbiamo visto ragazzi in canottiera che fumavano fuori dal locale e davanti ai nostri occhi un giovane si è accasciato a terra, sono intervenuti i sanitari ed è stato ricoverato al Pronto Soccorso del Maggiore”, ha riferito Di Palma.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, l’80% di ricoveri al Pronto Soccorso durante i week end, è rappresentato da giovani che abusano di alcool, riferisce Stingone: “il nemico è la componente psicologica, al di là della repressione. I titolari dei locali devono essere responsabili, non sono rari casi di epatiti fulminanti e coma etilici, la vera strategia è la prevenzione, l’alcool rende schivi e non credo di esagerare. “Ma l’indagine non è finita”, conferma il comandante della Municipale