Roma- Movida, divieti scaduti: da Ponte Milvio al Pigneto tornano le notti alcoliche

Dopo effimere ordinanze si consuma di nuovo lo scempio/movida di Roma. Dopo la vergogna a cui tutto il mondo ha assistito a Firenze un mese fa: il “sabba” movidaro davanti a un gioiello come Santa Maria Novella, ora un’altra delle città più belle del mondo viene con accanimento deturpata dal dilagare della degradazione, i cittadini vengono privati del loro diritto al riposo e alla salute, le vie, le piazze, i monumenti che ovunque popolano Roma e che tutto il mondo ci invidia vengono umiliati, offesi, lordati.

L’Italia intera è percorsa dall’ondata di degrado che accompagna il fenomeno movida ormai dilagante, Roma rappresenta il punto simbolicamente culminante di questa drammatica evoluzione. Dovremo essere più che mai uniti nel chiedere a chi governa il nostro Paese la radicale revisione delle leggi e dei regolamenti rispetto a questo tema.

Da Campo de’ Fiori a Ponte Milvio, passando per Trastevere, San Lorenzo e Pigneto.
Scaduta l’ordinanza anti-alcol, torna lo smercio di birra e vodka fino alle 3 di notte, spariscono i limiti orari al consumo di bibite su area pubblica, e sotto alle finestre dei residenti sempre più esasperati rialza la cresta la movida sregolata fatta di schiamazzi, lattine e bottiglie lasciate in strada a centinaia, piazze e vie trasformate in orinatoi a cielo aperto.

A 24 ore dalla scadenza del provvedimento approvato dalla giunta a giugno e non rinnovato per motivi tecnici (essendo l’ordinanza a carattere emergenziale, la proroga avrebbe potuto essere impugnata davanti al Tar) nei quartieri del Centro – ma anche al Pigneto – torna il caos. «Non a caso era Halloween, la notte degli orrori», scherzano i residenti di via del Gazometro. Battute a parte, la vendita delle bibite da asporto è tornata legale fino a mezzanotte anziché alle 22, mentre pub e locali hanno potuto somministrare alcol fino alle 3 di notte, anziché alle 2. Annullato anche il divieto di consumare bibite su area pubblica a partire da mezzanotte e a partire dalle 22 per chi consuma alcolici in bottiglie di vetro.

FINTE GALLERIE D’ARTE
A San Lorenzo fino alle 3 sono tornati i capannelli rumorosi davanti ai pub abusivi che esercitano con licenze da “galleria d’arte”. Locali che, nonostante le proteste dei residenti e l’indagine della Procura, non hanno chiuso neanche un giorno. «E ora che non c’è più l’ordinanza non possono neanche intervenire le forze dell’ordine per chi rimane a ubriacarsi in strada davanti alle loro vetrine ben oltre la mezzanotte», denunciano dal Comitato di via Ausoni. «Abbiamo fatto misurazioni acustiche: a volte gli schiamazzi superano gli 80 decibel».

Schiamazzi in strada anche a Trastevere, da piazza Trilussa a via del Moro, via della Lungharetta e vicolo del Cinque. Non solo davanti ai pub. «Siamo diventati terra di nessuno», dice Viviana Di Capua, presidente dell’Associazione Abitanti del Centro. «Stanno aprendo una quantità esorbitante di “negozi di vicinato”, spesso gestiti dai bengalesi, che in realtà smerciano solo alcolici e rimangono aperti fino alle 5 del mattino». Secondo gli abitanti del centro «si è creato un vuoto normativo. Pretendiamo la linea dura, così come è stato fatto per i tavolini selvaggi».
Caos in strada oltre le due anche a Ponte Milvio, dalla piazza a via degli Orti della Farnesina. Mentre i residenti del Pigneto denunciano: «Non essendoci servizi igienici pubblici, la gente orina in strada. I nostri vicoli diventano latrine, da via Perugia, a via Ascoli Piceno e via Pesaro. Non possiamo aprire le finestre per la puzza». Per non parlare dello spaccio di droga. «Abbiamo un pusher ogni dieci abitanti», denuncia Marco Gennari, del Comitato di quartiere. «Servono controlli costanti, non blitz estemporanei».

 

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